Il nuovo capitolo di Melissa Auf Der Maur tra arte, memoria e rock
In questi ultimi giorni si è parlato molto di una possibile reunion delle Hole, lo storico gruppo degli anni ’90 capitanato da Courtney Love, notizia poi smentita dalla stessa Courtney. Ma con questa occasione un altro ex membro della band è tornato anch’esso alla ribalta: si tratta dell’affascinante e talentuosa bassista Melissa Auf Der Maur. I suoi recenti incontri con Courtney, condivisi sui social, hanno alimentato ancora di più l’ipotesi di un ritorno.
Ed è proprio il 17 marzo scorso, data del suo 54° compleanno, che Melissa ha pubblicato una sua autobiografia dal titolo “Even the good girls will cry” (“Anche le brave ragazze piangeranno”). Per chi ama il genere, la musicista ci regala un interessantissimo, intimo autoritratto, pieno di fatti prima d’ora inediti.
Melissa, già considerata una delle più influenti bassiste del panorama rock mondiale, è a tutti gli effetti un’artista a tutto tondo, essendosi distinta anche nella regia e nella fotografia. Quando si è trovata lontana dai tour non ha perso occasione per promuovere arte di ogni genere, fondando anche veri e propri centri culturali.
Nell’immaginario collettivo è ricordata per la sua notevole presenza scenica: il fisico esile, elegante, e i suoi lunghi, bellissimi capelli rossi, che mantiene tutt’ora.
Gli inizi e la formazione
Melissa Auf Der Maur nasce a Montréal, in Canada, il 17 marzo 1972. I suoi genitori non sono una coppia sposata e non vivono neppure insieme. Il padre, Nick Auf Der Maur, è un giornalista e un uomo politico molto conosciuto.
Melissa frequenta la scuola d’arte, ha la testa piena di sogni e scopre anche il suo talento come musicista, dedicandosi poi al basso, uno strumento allora non così popolare in ambito femminile.
Attualmente è sposata con il regista indipendente Tony Stone e, da questa relazione, la coppia ha avuto una figlia, River, nel 2011. Oggi lei e Tony Stone gestiscono uno spazio di arti e performance di loro proprietà, la Basilica Hudson, nella città di Hudson, nello stato di New York.
L’ingresso nelle Hole e il successo internazionale
Melissa si è fatta conoscere entrando a far parte delle Hole nel 1994, sostituendo la bassista Kristen Pfaff, scomparsa prematuramente durante il periodo di massimo successo della band con “Live Through This”. In seguito ha dato il suo importante supporto per la realizzazione del celebre disco “Celebrity Skin” (1998).
A soli 22 anni si è ritrovata improvvisamente in tour per il mondo al fianco di Courtney Love, contribuendo a dare vita sul palco a brani intensi e carichi di emozione, in uno dei momenti più memorabili della storia del gruppo.
Puoi ascoltare una delle performance legate a quel periodo direttamente su YouTube: guarda il video su YouTube .
La relazione con Dave Grohl e la visione dell’arte
Tra il 1999 e il 2001 Melissa ha avuto una intensa relazione con Dave Grohl dei Foo Fighters, con il quale ha sempre mantenuto un ottimo rapporto di amicizia. All’epoca la band di Dave era ben conosciuta, ma non così famosa come lo è oggi e, come ha affermato la stessa Melissa, pur ricorrendo a obiettivi diversi: “Eravamo giovani ed ambiziosi. Dave era molto ambizioso e sapeva dove voleva arrivare...”.
Melissa aveva una visione della musica e dell’arte molto personale e intima, mentre Dave lavorava intensamente perché voleva diventare una delle rockstar più famose del mondo; da qui la loro separazione.
Con gli Smashing Pumpkins e l’iconicità sul palco
Qualche anno dopo, Melissa ha ricoperto un altro ruolo iconico unendosi agli Smashing Pumpkins in tour durante il periodo di “Adore” e dell’era “Machina/The Machines Of God”, rimanendo con la band fino al tour del primo scioglimento del 2000.
Condividere il palco con Billy Corgan e soci è stata per lei un’altra esperienza memorabile, che ha consolidato la sua figura come una delle più rilevanti del panorama alternative rock di fine anni ’90, rendendola ancora più nota a livello internazionale.
Un altro assaggio del suo mondo artistico è disponibile anche in questo contenuto video: scopri Melissa su YouTube .
La carriera solista e i progetti artistici
Oltre al suo lavoro in quelle band leggendarie, Melissa ha costruito una carriera creativa come artista solista e vanta due album in studio, “Auf Der Maur” (2004) e “Out Of Our Minds” (2010), mantenendo sempre la stessa indipendenza artistica che l’ha resa unica fin dall’inizio.
Nella sua discografia troviamo, con le Hole, “Celebrity Skin” (1998) e l’EP “Awful” (1999); con gli Hand Of Doom il tributo “Live In Los Angeles – Black Sabbath Tribute” (2002); da solista, oltre agli album citati, l’EP “This Would Be Paradise” (2008) e l’EP “Out Of Our Minds” (2009).
Tra autobiografia, musica, fotografia e progetti culturali, Melissa Auf Der Maur continua a incarnare l’idea di un’artista libera, curiosa e profondamente legata alla propria visione, dimostrando che sì, anche le “brave ragazze” possono piangere, ma soprattutto possono lasciare un segno indelebile nella storia del rock.