Yungblud: un 2025 da record e un 2026 pieno di sorprese
Il 2025 è stato un anno straordinario per Yungblud, uno di quelli che trasformano i sogni più insperati in realtà. Con il suo quarto album in studio, “Idols”, e in particolare con il singolo “Zombie”, l’artista britannico si è definitivamente affermato come una delle più grandi rivelazioni pop/rock degli ultimi anni.
Nato e cresciuto a Doncaster, nel South Yorkshire, Yungblud ha dedicato anni all’ascolto e alla collezione di dischi di leggende come David Bowie, Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Queen, Nirvana, Black Sabbath, Foo Fighters e Lady Gaga. Questo bagaglio musicale ricchissimo si riflette oggi nel suo stile e nelle sue collaborazioni, che lo hanno portato persino a stringere amicizia con alcuni dei suoi idoli.
La sua presenza scenica, frutto anche di un intenso allenamento fisico, si unisce a una voce potente e graffiante e alla capacità di suonare diversi strumenti. Che si trovi sul palco con colleghi o davanti ai fan, Yungblud trasmette sempre un entusiasmo contagioso e una disponibilità genuina.
Perché Yungblud piace a generazioni diverse
Il successo trasversale di Yungblud deriva dalla sua capacità di unire mondi musicali differenti. Il suo stile abbraccia rock classico, punk rock, metal, pop, emo‑pop e hip‑hop, creando un linguaggio sonoro che parla a pubblici molto diversi. I testi, soprattutto dei primi album, affrontano temi come salute mentale, disagio giovanile, autolesionismo e abuso di sostanze. Sono argomenti che richiamano la stagione del grunge, ma che restano attualissimi e profondamente sentiti dalle nuove generazioni.
Non sorprende quindi che ai suoi concerti si incontrino ragazzi giovanissimi, bambini accompagnati e spettatori molto più adulti. È un fenomeno che continua a stupire lo stesso Yungblud, consapevole di aver creato un ponte emotivo tra generazioni diverse.
Le collaborazioni che hanno segnato il suo percorso
Foo Fighters e la cover di “Times Like These”
Nel 2018 i Foo Fighters lo avevano invitato al festival Cal Jam in California, riconoscendo in lui un talento fuori dal comune. Dave Grohl rimase particolarmente colpito dalla sua energia, e due anni dopo Yungblud fu coinvolto nella cover collettiva di “Times Like These”, pubblicata il 23 aprile 2020. Ogni artista registrò il proprio contributo da casa durante la pandemia, e i proventi furono devoluti in beneficenza.
“Changes” con Ozzy Osbourne
Il 5 luglio 2025, durante l’ultimo concerto di Ozzy Osbourne a Birmingham, Yungblud interpretò “Changes” insieme alla leggenda del rock. La performance fu memorabile e sancì una profonda amicizia tra i due. La morte di Ozzy, avvenuta solo 17 giorni dopo, rese quel momento ancora più intenso e significativo.
L’EP con gli Aerosmith: “One More Time”
Il 21 novembre 2025 uscì l’EP degli Aerosmith con Yungblud, intitolato “One More Time” e anticipato dal singolo “My Only Angel”. La band non pubblicava un disco dal 2012, e il ritorno in studio con Yungblud ha rappresentato un evento storico. Steven Tyler, nonostante i problemi alle corde vocali, è tornato a cantare al fianco del giovane artista, dando vita a una collaborazione che ha stupito critica e pubblico.
A proposito del progetto, Tyler ha dichiarato: “Yungblud vuole aprire questo nuovo capitolo nella storia del rock e ci ha chiesto di farne parte. Il rock and roll diventa senza tempo quando ci metti il cuore e l’anima… è allora che avviene la magia.”
Il 2026 si apre con una nuova versione di “Zombie”
Il nuovo anno è iniziato con un’altra sorpresa: una collaborazione con gli Smashing Pumpkins in una versione completamente rinnovata di “Zombie”. Il brano ha assunto un carattere più cupo e intenso, quasi a far dimenticare l’originale. Yungblud ha rivelato che la canzone si ispira al celebre album “Siamese Dream” (1993), e con la partecipazione di Billy Corgan il pezzo sembra provenire direttamente dagli anni ’90.
Guarda il video:
Zombie – Yungblud feat. Smashing Pumpkins
Grammy Awards 2026: tre nomination e una vittoria
Ai Grammy Awards 2026 Yungblud ha ottenuto tre nomination: Best Rock Song con “Zombie”, Best Rock Album con “Idols” e Best Rock Performance con “Changes”, il suo omaggio a Ozzy Osbourne. Durante la cerimonia, il suo look rock e la sua simpatia hanno attirato l’attenzione di tutti. Ha vinto il suo primo Grammy proprio per “Changes”, consegnato da Sharon Osbourne, e il suo discorso ha emozionato l’intera platea.
Guarda il momento ai Grammy:
Yungblud – Changes (Grammy Performance)
Un fisico messo alla prova e una pausa inevitabile
Il 2025 ha però messo a dura prova il fisico di Yungblud. Le analisi di routine avevano mostrato valori anomali nel sangue e nella voce, e il suo medico gli impose uno stop fino a metà novembre 2025. L’artista annunciò una lunga pausa, che però si rivelò molto più breve del previsto. È difficile immaginare Yungblud lontano dal palco per troppo tempo, e i suoi recenti concerti lo confermano.
Nel frattempo, “Idols” ha raggiunto il primo posto in Australia e il tour in India ha registrato un’accoglienza clamorosa, con fan entusiasti e stadi gremiti.
Il futuro: un nuovo tour mondiale?
Circolano già voci secondo cui Yungblud starebbe preparando un nuovo tour mondiale accompagnato da un’orchestra di cento elementi. Le date dovrebbero toccare alcuni degli stadi più famosi del mondo e si parla persino di Wembley per la tappa londinese. Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma l’attesa è altissima.
Una cosa è certa: Yungblud ha aperto un nuovo capitolo nella storia del rock, capace di unire generazioni diverse, dialogare con le leggende del passato e spingere il genere verso il futuro.