{"id":439,"date":"2026-01-10T11:55:31","date_gmt":"2026-01-10T11:55:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/?p=439"},"modified":"2026-01-16T11:09:14","modified_gmt":"2026-01-16T11:09:14","slug":"david-bowie-10-anni-ci-lascio-luomo-delle-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/?p=439","title":{"rendered":"David Bowie: 10 anni fa ci lasci\u00f2 l&#8217;uomo delle stelle"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Me la ricordo ancora quella terribile mattina dell&#8217; <strong>11 gennaio 2016<\/strong>. Avevo trascorso quasi una notte insonne. Non so ancora il perch\u00e9, ma la prima cosa che feci fu di accendere istintivamente il mio PC. Erano le 8:10 circa quando appresi la triste notizia: <strong>David Bowie <\/strong>era deceduto, il 10 gennaio, due giorni dopo il suo 69\u00b0 compleanno, nella sua casa circondato dai suoi cari, perdendo la sua battaglia contro il cancro durata 18 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>David era forse il secondo artista, dopo i Beatles, che aveva segnato tutta la mia vita fino a quel momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel pi\u00f9 totale turbamento, mi venivano in mente gli anni della mia giovinezza, dei sogni fatti di mille canti, balli, dei dischi di cui avevo spesso atteso con ansia la pubblicazione e tante altre cose ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse era peggio che perdere un parente lontano, uno di quelli con cui ti senti ogni tanto. David per me invece, come pochissimi altri artisti a me pi\u00f9 cari, era una costante. Ogni anno attendevo l&#8217;8 gennaio, il giorno del suo compleanno, per celebrarlo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:100%\">\n<p>Certo i quasi dieci anni di silenzio, prima della pubblicazione del singolo <em>Where Are We Now?<\/em>, mi avevano un po&#8217; disorientata. La mia vita aveva preso altre direzioni e nel frattempo avevo scoperto altri nuovi artisti e generi musicali. Ma David era comunque e sempre uno dei&nbsp;pochi a cui ero rimasta affezionata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo del suo ritiro in principio era stato dovuto al grave infarto che lo aveva colpito durante il Reality Tour del 2004 e che si era manifestato nella data del 25 giugno all&#8217;Hurricane Festival di Schee\u00dfel, in Germania. David tenne per tutto il concerto ma poi collasso&#8217; backstage e fu subito portato via ed operato. Di conseguenza, decise di prendersi una lunga pausa anche per poter accudire sua figlia Alexandra, detta Lexi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"David Bowie - Where Are We Now? (Official Video) [HD]\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QWtsV50_-p4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Come dicevamo, <em>We Are We Now?<\/em> fu pubblicato con grande sorpresa di tutti i fan, amici e colleghi di David sparsi in tutto il mondo, la mattina dell&#8217;<strong>8 gennaio 2013 <\/strong>e seguito dalla notizia dell&#8217;uscita di un nuovo album, programmata per marzo di quell&#8217;anno. Davvero un evento dopo tanti anni di assenza!<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;album in questione \u00e8 il bellissimo <em>The Next Day<\/em>, uscito in Italia il <strong>12 marzo<\/strong>, che ha soddisfatto proprio tutti: il <strong>David Bowie <\/strong>pi\u00f9 classico era tornato, riaccendendo anche la speranza di poterlo rivedere esibirsi dal vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo ci\u00f2 non avvenne mai. Anzi David fece subito capire che non sarebbe mai pi\u00f9 tornato sulla scena, che non ci sarebbe stato alcun tour promozionale o mondiale, ma che avrebbe continuato a fare musica e arte senza pi\u00f9 mostrarsi al pubblico se non in qualche servizio fotografico e naturalmente nei video clip della sua musica.<\/p>\n\n\n\n<p>Non concedeva neppure pi\u00f9 interviste e parlava tramite dei portavoce o servendosi del suo carissimo amico fraterno, e ancora suo produttore discografico, <strong>Tony Visconti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Di l\u00ec a poco sarebbe stato aggredito da un incurabile tumore al pancreas. Ci\u00f2 nonostante David port\u00f2 avanti gli altri progetti gi\u00e0 programmati come il musical <em>Lazarus<\/em> e, sopra tutti, il suo ultimo nuovo album <em>Blackstar<\/em>, che sarebbe stato pubblicato il giorno <strong>8 gennaio 2016<\/strong>, due giorni prima della sua morte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"David Bowie - Starman (Live on Top Of The Pops) [Official Video] [HD]\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oOKWF3IHu0I?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Non basterebbero fiumi di pagine per descrivere cosa l&#8217;artista <strong>David Bowie<\/strong> abbia rappresentato per la cultura mondiale, ma vorrei solo brevemente soffermarmi da dove sia scaturito un tale straordinario talento. Ripercorriamo quindi la sua storia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>David Robert Jones<\/strong>, il suo vero nome, \u00e8 nato nel quartiere di Brixton a Londra nel 1947.<\/p>\n\n\n\n<p>La madre, Margaret Mary Burns, detta &#8220;Peggy&#8221;, era la cassiera del cinema di zona.&nbsp;Il padre, Haywood Stanton Jones, era in ex militare tornato dal fronte e in seguito divenuto direttore del carcere di Bromley.<\/p>\n\n\n\n<p>David vive i primi anni della sua vita proprio l\u00ec, a Brixton, ancora oggi uno dei quartieri pi\u00f9 difficili della capitale inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un bambino dall&#8217;aspetto delicato, con grandi occhi azzurri e con la testa piena di sogni. Ed era solito giocare con i suoi coetanei vicini di casa, tra le macerie delle abitazioni distrutte dai bombardamenti della guerra finita da pochi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio non mostra alcun particolare interesse verso la musica, ma la svolta avviene forse quando la famiglia si trasferisce nel sobborgo di Bromley. Il David di allora, di soli 6 anni, aveva da poco scoperto il rock&#8217;n&#8217;roll ascoltando i dischi Elvis, Fats Domino e Little Richard che divennero subito i suoi eroi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dopo pochi anni suo fratello maggiore Terry lo introdusse al jazz, portandoselo dietro i sabato sera ad ascoltare dei gruppi in alcuni famosi club di Londra: fu l\u00ec che David ebbe <strong>la sua epifania<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Era il <strong>1958<\/strong>, David cantava come corista nella chiesa di St. Mary e cominci\u00f2 anche a prendere lezioni di sax dal sassofonista jazz Ronnie Ross, mentre tutti gli altri ragazzi della sua et\u00e0 a quel tempo imbracciavano una chitarra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo periodo che si mette in testa che un giorno sarebbe fuggito dalla mediocrit\u00e0 di una vita in un quartiere operaio e, cavalcando l&#8217;onda del successo, sarebbe diventato una star internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel <strong>1960<\/strong> entra in un gruppo di studenti della Bromley Technical School dove le sue doti artistiche vengono incoraggiate da un insegnante in particolare, Owen Frampton, padre del chitarrista Peter Frampton.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel <strong>1962<\/strong>, all&#8217;et\u00e0 di 15 anni, durante una rissa per una ragazza, il suo amico George Underwood gli sferra un pugno sull&#8217;occhio sinistro causandogli la paralisi permanente della pupilla (midriasi). Il fenomeno gli avrebbe per sempre causato problemi di vista, ma divenne una sua particolare caratteristica. Ci\u00f2 nonostante George Underwood rimase uno dei suoi pi\u00f9 sinceri amici fino alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano ormai gli anni &#8217;60, per intenderci quelli della Swinging London, dei Beatles, i Rolling Stones, gli Who, e pi\u00f9 tardi dei Pink Floyd e della psichedelia.<\/p>\n\n\n\n<p>La carriera di David correva in parallelo a quella di questi suoi grandi mentori, passando da un gruppo a un altro con qualche incisione (non andando oltre un EP) e timidi successi: dai <strong>King Bees<\/strong> ai <strong>Manish Boys<\/strong>, fino a ritrovarsi da solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>1967<\/strong> \u00e8 l&#8217;anno del suo primo album da solista dal titolo semplicemente <em>David Bowie<\/em>, mentre aveva dovuto cambiare il suo cognome da Jones a Bowie, per non essere confuso con Davy Jones dei Monkees.<\/p>\n\n\n\n<p>Passando attraverso altri progetti artistici e musicali, \u00e8 solo nel <strong>1969<\/strong> che finalmente la carriera di David decolla con il singolo ed album omonimo <em>Space Oddity<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Fu il preludio di un cammino lungo, faticoso, brillante. <strong>Una vita consacrata all&#8217;arte in tutte le sue forme<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"David Bowie - Space Oddity live excellent quality\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pXSGocWifAg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi <strong>David Bowie<\/strong> \u00e8 considerato uno degli artisti pi\u00f9 influenti del &#8216;900 e sicuramente continuer\u00e0 ad esserlo in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha cambiato il corso della musica, il modo di interpretare e creare arte, ispirando intere generazioni di artisti. Ha inciso 27 album in studio ufficiali, oltre a diversi album live, raccolte, colonne sonore e altre pubblicazioni con un totale di circa <strong>98 album<\/strong>, se si includono tutte le categorie.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre \u00e8 apparso in pi\u00f9 di <strong>27 film<\/strong>, tra lungometraggi e cortometraggi e serie TV, dal suo debutto nel 1967 fino ad arrivare al 2009.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori o dentro lo show biz, <strong>David Bowie<\/strong> \u00e8 stato anche pittore e scultore prolifico, qualcosa che va al di l\u00e0 della semplice hobbistica, accaparrandosi l&#8217;amicizia di famosi artisti internazionali e diventando uno dei pi\u00f9 famosi collezionisti d&#8217;arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Scomparendo sulla soglia dei 70 anni, all&#8217; inizio del 2016, David ha lasciato un vuoto culturale immenso in quello che sarebbe dovuto essere un nuovo anno di gloria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma poi credeteci o no, forse David non \u00e8 mai veramente morto, si \u00e8 solo&#8230; &#8220;trasformato&#8221;. Oppure qualcuno \u00e8 semplicemente tornato a prenderselo, riportandolo da dove era venuto: dalle stelle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vola lontano, Ziggy!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Me la ricordo ancora quella terribile mattina dell&#8217; 11 gennaio 2016. Avevo trascorso quasi una notte insonne. 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