{"id":380,"date":"2024-12-05T08:46:55","date_gmt":"2024-12-05T08:46:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/?p=380"},"modified":"2025-05-08T20:05:18","modified_gmt":"2025-05-08T20:05:18","slug":"from-zero-lultimo-album-dei-linkin-park","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/?p=380","title":{"rendered":"<i>From Zero<\/i>: l&#8217;ultimo album dei Linkin Park"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono passate pi\u00f9 di due settimane dall&#8217;uscita di <strong><em>From Zero<\/em><\/strong>, pubblicato il 15 novembre scorso. Ci siamo volute prendere il tempo necessario per ascoltarlo, analizzarlo e tirare le somme.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>From Zero<\/em><\/strong> pare si sia gi\u00e0 classificato come uno dei migliori prodotti di quest\u2019anno. Prevedibile il numero esorbitante di ascolti e di vendite, considerata l&#8217;attesa scalpitante e le aspettative altissime a seguito della <em>reunion <\/em>della band.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte dei fan pi\u00f9 intransigenti, ma anche da parte della stampa e persino dalla famiglia di&nbsp;<strong>Chester Bennington<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A parer nostro, i&nbsp;<strong>LINKIN PARK<\/strong>&nbsp;sono tornati in grande stile, pur decidendo di farlo continuando ad utilizzare il nome con cui sono nati. Una scelta coraggiosa, chiacchierata, ma che trova il suo senso in un percorso lungo decenni, che incontra spontaneamente la personalit\u00e0 e l&#8217;esplosivit\u00e0 vocale di <strong>Emily Armstrong<\/strong>, sua nuova <em>frontwoman<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo da lei, dalla cantautrice statunitense che ha avuto l&#8217;ardire di prendere il posto di <strong>Chester Bennington<\/strong> e che ha condotto la band in una dimensione nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva gi\u00e0 convinto tutti alla pubblicazione di <em>The Emptiness Machine<\/em>, il primo singolo uscito.<\/p>\n\n\n\n<p>In<strong> <em>From Zero<\/em> <\/strong>Emily esplora molteplici possibilit\u00e0 canore, con una duttilit\u00e0 strabiliante: dal timbro sporco e l&#8217;urlo gutturale in<em> Heavy Is the Crown<\/em>, all&#8217;intonazione melodiosa e sostenuta in <em>Stained<\/em>, fino ad arrivare alle note alte e struggenti in <em>Good Things Go<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a lei <strong>Mike Shinoda<\/strong>, storico membro della band, la cui voce trova un equilibrio perfetto con quella della <strong>Armstrong<\/strong>, un equilibrio naturale, che piace al primo ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma passiamo alla composizione dell&#8217;album.<em> <strong>From Zero<\/strong><\/em><strong> <\/strong>si sviluppa in soli 32 minuti di ascolto, 11 tracce da circa 3 minuti l&#8217;una. Un aspetto, quello della durata, che non \u00e8 passato inosservato e che ha fatto storcere il naso ai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra quasi che i nuovi <strong>LINKIN PARK <\/strong>abbiamo voluto sbrigarsi e sfornare un prodotto appetibile, senza troppo impegno. A noi piace vederlo pi\u00f9 come un esperimento, un piccolo concentrato di pezzi corti s\u00ec, ma travolgenti, accattivanti, chi pi\u00f9 chi meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Brani &#8220;brevi ma intensi&#8221;, come si direbbe, con cui la band, se non \u00e8 proprio ripartita da &#8220;zero&#8221;, ha sicuramente preso le distanze dall&#8217;ultima pubblicazione<em> One More Light<\/em> (2017).<\/p>\n\n\n\n<p>I<strong> LINKIN PARK<\/strong> riscoprono ora un sound pi\u00f9 &#8220;rockeggiante&#8221;, pi\u00f9 chitarre e meno elettronica. Pi\u00f9 vicino ai vecchi album, in <strong><em>From Zero<\/em><\/strong> riecheggiano infatti i pezzi di <strong><em>Hybrid Theory<\/em><\/strong> o di <strong><em>The Hunting Party<\/em><\/strong>, piuttosto che le sonorit\u00e0 rilassate dell&#8217;ultima fatica di <strong>Chester<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Interessante anche il modo in cui sono stati bilanciati i brani, il modo in cui l&#8217;album incalza con i pezzi pi\u00f9 ritmati, <em>Cut The Bridge<\/em>, <em>Heavy Is The Crown<\/em>, <em>Over Each Other<\/em>, e rallenta con una <em>Overflow<\/em>, che sembra quasi appartenere ad un album diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cerchio si chiude con\u00a0<em>Good Things Go<\/em>, una canzone che parla di dolore, di cambiamenti, che possono condurre a nuovi inizi e quindi alla speranza di una rinascita.<\/p>\n\n\n\n<p>Una rinascita come c&#8217;\u00e8 stata per i <strong>LINKIN PARK<\/strong>, che parlando di tematiche universali, continuano ad avere il potere di appassionare un pubblico senza et\u00e0, genere, provenienza.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta di una donna come leader porta con s\u00e9 la novit\u00e0 di dare un tocco femminile proprio a quei temi che un tempo cantava <strong>Chester<\/strong>, la voce di un tormento generazionale, esistenziale, che oggi incarna <strong>Emily<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi arriviamo a tirare le somme e ci scopriamo entusiaste di un album piacevolissimo. Non un capolavoro inarrivabile, ma comunque un progetto bilanciato, godibile, che parla con la pretesa di non dire troppo ma di lasciare la giusta dose di emozione, di trasporto. Un disco che molto deve alla presenza di <strong>Emily<\/strong> nella band: protagonista tanto sulla scena quanto in studio, si rivela di una bravura mozzafiato e una scelta eccezionale per riportare in vita i<strong> LINKIN PARK<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto la band \u00e8 in tour dal fatidico 5 settembre, quando si \u00e8 esibita a Los Angeles con i suoi due nuovi componenti. Ricordiamo infatti anche la <em>new entry<\/em><strong> Colin Brittain<\/strong>, che ha sostituito il&nbsp;batterista <strong>Rob Bourdon&nbsp;<\/strong>e che si \u00e8 gi\u00e0 saputo distinguere, rivelandosi pi\u00f9 che all&#8217;altezza delle aspettative.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>LINKIN PARK <\/strong>hanno gi\u00e0 fatto il tutto esaurito per ogni data del tour mondiale. Anche in Italia, dove&nbsp;torneranno il 24 giugno.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi non vediamo l&#8217;ora.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passate pi\u00f9 di due settimane dall&#8217;uscita di From Zero, pubblicato il 15 novembre scorso. 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