{"id":235,"date":"2024-09-29T17:08:55","date_gmt":"2024-09-29T17:08:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/?p=235"},"modified":"2024-10-07T14:40:18","modified_gmt":"2024-10-07T14:40:18","slug":"oasis-i-figli-di-revolver","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/?p=235","title":{"rendered":"Oasis: i figli di &#8220;Revolver&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.ridinghigh.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/oasis_tit.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-236\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ridinghigh.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/oasis_tit.jpg 750w, https:\/\/www.ridinghigh.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/oasis_tit-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A 15 anni dallo scioglimento, gli&nbsp;<strong>OASIS&nbsp;<\/strong>ce l\u2019hanno fatta!<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo anni di guerra calda con insulti reciproci,&nbsp;<strong>Noel&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Liam Gallagher<\/strong>&nbsp;sembrano aver seppellito l\u2019ascia di guerra e lo scorso 27 agosto hanno dato l&#8217;annuncio ufficiale della reunion su tutti i network, con la gi\u00e0 mitica frase:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cThis is it, this is happening\u201d (\u201cEccola qui, sta succedento\u201d)<\/p>\n\n\n\n<p>Come a dire che non \u00e8 un sogno o uno scherzo, la tanto attesa reunion \u00e8 reale.<\/p>\n\n\n\n<p>A breve distanza anche l\u2019annuncio delle prime date del tour mondiale, tutte nel Regno Unito, a cui dopo pochi giorni ne sono state aggiunte delle altre, tanto era la richiesta senza precedenti dei biglietti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora gli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;sono pronti a tornare con 14 date in Inghilterra ed in Irlanda, tutte rigorosamente sold out.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo molte altre date sono trapelate in questi giorni negli Stati Uniti, Sud America, Asia e Australia ed al momento siamo in attesa dell\u2019annuncio ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<p>E pensare che fino a pochi anni fa, ogni volta che si provava ad accennare all\u2019argomento reunion, solo l\u2019idea faceva infuriare sia&nbsp;<strong>Noel<\/strong>&nbsp;che&nbsp;<strong>Liam<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo quanto dichiarato da&nbsp;<strong>Noel&nbsp;<\/strong>nel 2015 a Q: \u201cSe lo facessi, sarebbe solo per soldi. Non \u00e8 che sto facendo un annuncio, eh? Per beneficenza? Non ci penso proprio. Non siamo tipi del genere. Glastonbury? Non credo che l\u2019organizzatore Michael Eavis si possa permettere gli Oasis. Tornare assieme per un giorno? Finch\u00e8 tutti vivi e coi capelli in testa, una possibilit\u00e0 c\u2019\u00e8, ma solo per i soldi\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 soltanto la parola \u201creunion\u201d , soprattutto se pronunciata da \u201ccolleghi\u201d, mandava in bestia&nbsp;<strong>Noel<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec nel 2019&nbsp;<strong>Dave Grohl<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Taylor Hawkins<\/strong>&nbsp;dei&nbsp;<strong>FOO FIGHTERS<\/strong>&nbsp;diventano una delle sue vittime preferite soltanto perch\u00e9 durante il loro concerto al Reading Festival di quell\u2019anno avevano incitato il pubblico a fare una petizione affinch\u00e8 gli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;tornassero ad esibirsi insieme, anche per una sola data.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta di&nbsp;<strong>Noel&nbsp;<\/strong>\u00e8 immediata durante il suo concerto a San Diego del 29 agosto: \u201cVorrei dare il via ad una petizione per fare sciogliere i FOO FIGHTERS\u201d e quanto aggiunge dopo \u00e8 inutilmente crudele e volgare e soprattutto non appezzato neppure dal suo stesso pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente&nbsp;<strong>Liam<\/strong>&nbsp;ha reso pubblica questa dichiarazione su&nbsp;<strong>Noel<\/strong>, rispondendo ad un fan su X:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono stato io a chiamarlo. Ma non dirlo a nessuno, tienilo per noi, non voglio che la gente pensi che io sia un rammollito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma chi sono e chi sono stati gli&nbsp;<strong>OASIS?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certamente uno dei gruppi pi\u00f9 amati degli anni 90 e di tutti i tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>La band si forma a Manchester nel 1991, mentre dall\u2019altra parte dell\u2019oceano, negli Stati Uniti, il mondo sta impazzendo con i&nbsp;<strong>NIRVANA&nbsp;<\/strong>e&nbsp;il loro album \u201cNevermind\u201d. In quel periodo, il movimento grunge sta influenzando quasi tutta la musica, la moda e la cultura del momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u2019Inghilterra non si arrende e, pur sedotta dal grunge, sembra rispondere con il Britpop, che prende origine dal movimento Indi Rock nato negli anni 80.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;e i&nbsp;<strong>BLUR&nbsp;<\/strong>sono definite la due band di spicco del genere, facendosi una guerra vera o presunta come ai tempi dei&nbsp;<strong>BEATLES<\/strong>&nbsp;e dei&nbsp;<strong>ROLLING STONES<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tornando a noi. Chi sono davvero gli Oasis? I loro componenti, i fratelli&nbsp;<strong>Noel<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Liam Gallagher,&nbsp;<\/strong>&nbsp;sono figli&nbsp;di Peggy e Thomas, due immigrati irlandesi trasferitesi a Manchester. I due ragazzi hanno scelto la musica come la migliore medicina per lasciarsi alle spalle un&#8217;infanzia piena di privazioni ed abusi da parte di un padre violento. Soprusi e traumi mai dimenticati in realt\u00e0, nonostante la fuga da casa della madre Peggy con i tre figli (il fratello primogenito di&nbsp;<strong>Noel<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Liam&nbsp;<\/strong>si chiama&nbsp;Paul) nel 1984 e il successivo divorzio, quando la situazione era ormai diventata insostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paul<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Noel<\/strong>&nbsp;soffrono per diverso tempo di balbuzie,&nbsp;<strong>Liam<\/strong>, pur non essendo mai stato veramente toccato dal padre, si porter\u00e0 per sempre addosso la sofferenza di ricordi terribili.<\/p>\n\n\n\n<p>I fratelli&nbsp;<strong>Gallagher&nbsp;<\/strong>diventano presto dei ragazzi difficili. Marinano la scuola, sono dediti a piccoli furti e si ritrovano spesso coinvolti in risse.<\/p>\n\n\n\n<p>Per&nbsp;<strong>Noel<\/strong>&nbsp;la chitarra, regalatagli dalla madre all\u2019et\u00e0 di 12 anni, diventa la sua migliore compagna. La signora Peggy (oggi 81enne) \u00e8 anche la sua prima musa ispiratrice, essendo colei che in primis investe sull&#8217;istruzione musicale del figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>Da esecutore di cover, ben presto&nbsp;<strong>Noel<\/strong>&nbsp;comincia a scrivere le sue canzoni. Nel 1991 accetta un lavoro negli Stati Uniti come roadie per il gruppo&nbsp;<strong>ISPIRAL CARPETS<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Liam,\u00a0<\/strong>il\u00a0pi\u00f9 piccolo dei fratelli\u00a0<strong>Gallagher<\/strong>, invece in precedenza non aveva mostrato alcun particolare interesse per la musica, questo fino al 1988 e dopo aver assistito ad un concerto degli\u00a0<strong>STONE<\/strong>\u00a0<strong>ROSES<\/strong>. Non incline a cercarsi un lavoro, \u201cAvevo solo la mia voce\u201d dir\u00e0 molti anni pi\u00f9 tardi, accetta la proposta di diventare il frontman dei\u00a0<strong>RAIN<\/strong>, ma questo nome non lo convince.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ispirato da un poster appeso nella sua stanza, che riportava la scritta \u201cOasis Leisure Centre in Swindon\u201d, propose di cambiare il nome in&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>. In realt\u00e0 era gi\u00e0 tempo che questa parola \u201cOasis\u201d lo perseguitava, trovandola ovunque andasse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo prova ogni settimana, ma qualcosa non funziona e non riesce a decollare. <strong>Noel<\/strong>&nbsp;nel frattempo \u00e8 tornato a casa dal lungo tour con gli&nbsp;<strong>ISPIRAL CARPETS<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Assiste alle esecuzioni degli&nbsp;<strong>OASIS&nbsp;<\/strong>e si propone come manager, leader e compositore del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue canzoni, fino ad allora rimaste in un cassetto, prendono subito forma e, con la notevole voce del fratello&nbsp;<strong>Liam<\/strong>, i suoi testi sembrano splendere di luce nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento, oltre a&nbsp;<strong>Liam<\/strong>&nbsp;come voce, la band \u00e8 formata&nbsp;<strong>Paul McGuigan<\/strong>&nbsp;al basso,&nbsp;<strong>Paul Arthurs<\/strong>&nbsp;alla chitarra e&nbsp;<strong>Tony McCarrol<\/strong>&nbsp;alla batteria.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un anno di concerti in giro per Manchester, un giorno la band femminile ed amica delle&nbsp;<strong>SISTER LOVERS<\/strong>&nbsp;invita i ragazzi a suonare al King Tut\u2019s Wah Wah Hut Club di Glasgow.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta sul posto per\u00f2 rischiano di non potersi esibire perch\u00e9 non ufficialmente in scaletta.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine si raggiunge l\u2019accordo di eseguire quattro canzoni. Il caso vuole che presente nel club ci sia&nbsp;<strong>Alan McGee<\/strong>, produttore discografico della Creation Records, (una etichetta indipendente collegata alla Sony), che praticamente folgorato dal loro stile, li avvicina subito proponendogli un contratto discografico.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo soli quattro giorni gli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;ottengono un contratto con la Creation Records per il Regno Unito ed un contratto mondiale con la Sony.<\/p>\n\n\n\n<p>Il resto \u00e8 storia.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 il 29 agosto 1994 e gli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;pubblicano il loro primo album da studio dal titolo \u201cDefinitely Maybe\u201d. Il disco ha un successo immediato e balza subito al primo posto delle classifiche nel Regno Unito.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo fortunatissimo album, seguono altrettanto iconici sei album da studio, intervallati da dischi dal vivo, EP e compilation.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto la formazione attraversa continui cambiamenti e vengono sostituiti o aggiunti elementi a quella originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia&nbsp;<strong>Noel<\/strong>&nbsp;che&nbsp;<strong>Liam&nbsp;<\/strong>sono&nbsp;sedotti dalla musica degli anni 60: I&nbsp;<strong>KINKS<\/strong>, gli&nbsp;<strong>WHO<\/strong>, gli&nbsp;<strong>SMALL FACES<\/strong>, &nbsp;gli&nbsp;<strong>ANIMALS<\/strong>, i&nbsp;<strong>ROLLING STONES<\/strong>&nbsp;e sopra tutti i&nbsp;<strong>BEATLES<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I&nbsp;<strong>BEATLES,&nbsp;<\/strong>che&nbsp;da tempo ispirano i fratelli&nbsp;<strong>Gallagher,&nbsp;<\/strong>soprattutto&nbsp;dal punto di vista musicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stile degli&nbsp;<strong>OASIS&nbsp;<\/strong>sembra far rinascere le melodie del quartetto di Liverpool, soprattutto quelle a partire dal mitico album \u201cRevolver\u201d(1966), che precede la psichedelica con gli album di \u201cSgt Pepper\u2019s\u201d, \u201cMagical Mystery Tour\u201d (1967), per poi arrivare all\u2019album \u201cThe Beatles\u201d (detto \u201cThe White Album\u201d, L\u2019Album Bianco, 1968) ed \u201cAbbey Road\u201d (1969).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019album \u201cRevolver\u201d \u00e8 la rivoluzione nella rivoluzione musicale dei&nbsp;<strong>BEATLES<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Basterebbe solo ascoltare brani come \u201cTomorrow Never Knows\u201d, \u201cI am only Spleeping\u201d, \u201cShe said, she said\u201d, \u201cTaxman\u201d e di quel periodo anche i singoli \u201cRain\u201d e \u201cPeperback Writer\u201d, per capire quanto questo album abbia ispirato i fratelli di Manchester.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal beat alla psichedelica il passo viene studiato accuratamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrerebbe appunto che gli&nbsp;<strong>OASIS&nbsp;<\/strong>stiano facendo un percorso simile (copycat dei loro stessi mentori), poich\u00e9 anche nell\u2019ambito della loro discografia avviene una specie di evoluzione. Se le prime canzoni ci riportano ai tempi del beat (strizzando l\u2019occhio ad altri album dei&nbsp;<strong>BEATLES<\/strong>&nbsp;quali \u201cA Hard Day\u2019s Night\u201d o \u201cRubber Soul\u201d), l\u2019album pi\u00f9 psichedelico degli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;\u00e8 certamente \u201cStanding On The Shoulder Of Giants\u201d (2000), il loro quarto da studio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Liam&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Noel<\/strong>&nbsp;sono bravissimi nelle cover dal vivo di alcune famose canzoni dei&nbsp;<strong>BEATLES,&nbsp;<\/strong>quali&nbsp;\u201cI am The Walrus\u201d o \u201cHelter Skelter\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019enorme impatto e la fama acquisiti in breve tempo attraggono certamente diversi intellettuali e colleghi da tutto il mondo e tra questi anche gli ex Beatle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paul McCartney<\/strong>&nbsp;ha pi\u00f9 volte ammesso di apprezzare gli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;e la band addirittura riesce a scritturare&nbsp;<strong>Zak Starr<\/strong>, il figlio di&nbsp;<strong>Ringo,&nbsp;<\/strong>come&nbsp;loro batterista per ben quattro anni (dal 2004 al 2008).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Zak&nbsp;<\/strong>\u00e8 presente negli album \u201cDon\u2019 Believe The Truth\u201d(2005) e \u201cDig Out Your Soul\u201d (2008).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Noel<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Liam<\/strong>&nbsp;avrebbero voluto&nbsp;<strong>Zak&nbsp;<\/strong>come loro batterista definitivo, ma il musicista purtroppo aveva gi\u00e0 preso impegni con gli&nbsp;<strong>WHO&nbsp;<\/strong>e dovettero sostituirlo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Liam&nbsp;<\/strong>dichiara pi\u00f9 volte di essere un grande estimatore di&nbsp;<strong>John Lennon<\/strong>&nbsp;e che se nascesse di nuovo vorrebbe essere lui. Chiama con il nome di Lennon il suo primo figlio maschio, nato nel 1999 dal suo matrimonio con l\u2019attrice e cantante&nbsp;<strong>Patsy Kensit<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo modo di cantare ricorda in pieno quello di&nbsp;<strong>John Lennon,&nbsp;<\/strong>attirandosi&nbsp;la disapprovazione dei puristi dei&nbsp;<strong>BEATLES<\/strong>&nbsp;e del mito del cantautore di Liverpool, ma incantando invece la critica e naturalmente il pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 forse questo il suo vero carisma. Ad ascoltarlo bene&nbsp;<strong>Liam,&nbsp;<\/strong>adifferenza&nbsp;di&nbsp;<strong>Lennon<\/strong>, possiede quel \u201cvibrato\u201d, forse una marcia in pi\u00f9, che sembra quasi un effetto aggiunto in studio, ma che invece \u00e8 assolutamente naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal vivo&nbsp;<strong>Liam&nbsp;<\/strong>non \u00e8 il tipo che passa da una parte all\u2019altra del palco, come abbiamo visto fare a mille altri frontman, ma rimane quasi sempre fermo con le braccia dietro alla schiena, spesso piegato sulla destra e con le labbra attaccate al microfono. A distanza di anni dai primi concerti degli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>, nella sua carriera solista&nbsp;<strong>Liam<\/strong>&nbsp;sembra non essere mai cambiato.<\/p>\n\n\n\n<p>In studio&nbsp;<strong>Liam,&nbsp;<\/strong>contrariamente a quanto si direbbe dato il suo carattere talvolta esplosivo, \u00e8 talmente concentrato e sicuro di s\u00e9 che le canzoni vengono registrate quasi tutte in \u201cfirst take\u201d (in una volta sola), con pochissime prove precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;diventano anche icona di stile: il loro modo di vestire si riferisce sempre&nbsp;agli anni &#8217;60 ed ai Fab Four,&nbsp;con casual firmato da grandi stilisti ed abiti simili a quelli indossati dai Mod.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Liam<\/strong>, davvero il volto del gruppo, incuriosisce tutti con i suoi diversi tagli di capelli ed i mille occhiali da sole. In una recente intervista, ha&nbsp;confessato di avere ancora una collezione enorme di parka di ogni genere (un indumento che ancora oggi indossa per la maggiore) e di sapere precisamente dove sono.&nbsp;Dichiara inoltre che a lui non interessano le belle macchine, le case etc. quanto interessano i vestiti.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua passione per la moda arriva all\u2019apice quando nel 2009 fonda la Pretty Green, una linea di abbigliamento prettamente maschile, che nel 2010 si aggiudica il premio di \u201cMarchio maschile dell\u2019anno\u201d ai Drapers Award.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 noto, mentre gli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>&nbsp;stanno raccogliendo allori su allori con il passare degli anni, diventando popolari praticamente ovunque, anche nel nostro paese, che loro sembrano adorare, i rapporti tra&nbsp;<strong>Liam&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Noel&nbsp;<\/strong>diventano sempre pi\u00f9 tesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivano al punto di non essere pi\u00f9 d\u2019accordo su nulla e litigano di continuo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Noel<\/strong>&nbsp;fermo sulle sue convinzioni e ribadendo la sua identit\u00e0 di leader,&nbsp;<strong>Liam&nbsp;<\/strong>sempre pi\u00f9 frustrato e fuori di testa fino ad arrivare ad assumere atti di violenza nei confronti del fratello.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo alla fine porta la band all\u2019inevitabile scioglimento che avviene nel 2009.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Noel,&nbsp;<\/strong>genio&nbsp;compositore e musicista di esperienza, non si d\u00e0 per vinto ed avvia una brillante carriera solista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Liam,&nbsp;<\/strong>dopo&nbsp;un lungo periodo di pausa, decide anche lui di intraprendere una carriera in tal senso, ma \u00e8 pi\u00f9 propenso alla ricerca di autori. Rimane comunque tra i due quello che continua a mantenere lo stile degli&nbsp;<strong>OASIS<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi continuano a cantare le canzoni degli&nbsp;<strong>OASIS&nbsp;<\/strong>durante i concerti dal vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ora cosa succeder\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Noel<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Liam<\/strong>&nbsp;hanno davvero fatto pace?<\/p>\n\n\n\n<p>Con il loro ritorno torner\u00e0 anche la Beatlesmenia e la riscoperta della musica degli anni &#8217;60 ed in particolare di quella &#8220;Swinging London&#8221; che ancora tutti rimpiangono?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tempo di una nuova British Invasion, che avr\u00e0 al centro un nuovo Indi Rock o un nuovo Britpop?<\/p>\n\n\n\n<p>Staremo a vedere e per il momento attendiamo con ansia l\u2019annuncio anche di nuove date europee del tour mondiale che magari includano anche l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 tempo di tirare fuori i vostri parka dall\u2019armadio, ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>To be continued \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Album da studio degli Oasis:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Definitely Maybe (1994)<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; (What\u2019s The Story) Morning Glory? (1995)<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Be Here Now (1997)<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Standing On The Shoulder Of Giants (2000)<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Heathen Chemistry (2002)<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Don\u2019t Believe The Truth (2005)<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Dig Out Your Soul (2008)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0ixUTmjjkGU&#038;list=RDMMjyJU2136ym4&#038;index=7\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-6X0rOC32AA&#038;list=RDMMjyJU2136ym4&#038;index=4\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 15 anni dallo scioglimento, gli&nbsp;OASIS&nbsp;ce l\u2019hanno fatta! 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