{"id":155,"date":"2024-05-11T19:38:07","date_gmt":"2024-05-11T19:38:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/?p=155"},"modified":"2024-05-23T19:41:07","modified_gmt":"2024-05-23T19:41:07","slug":"la-scomparsa-di-steve-albini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/?p=155","title":{"rendered":"La scomparsa di Steve Albini"},"content":{"rendered":"\n<figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ridinghigh.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/FB_IMG_1715260189884__01.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n<p>Steve Albini ci ha lasciati marted\u00ec 7 maggio per un attacco di cuore, lo ha confermato lo staff del suo studio di registrazione, Electrical Audio di Chicago.<\/p>\n\n\n<p>Steve Albini era una vera e propria icona dell&#8217;indie rock sia come produttore che come interprete. Oltre ad essere stato il frontman di due band pilastri del rock underground quali gli &nbsp;<strong>SHELLAC<\/strong> ed&nbsp; i&nbsp; <strong>BIG BLACK<\/strong>, Albini era una leggenda dello studio di registrazione, anche se preferiva il termine &#8220;ingegnere&#8221; a &#8220;produttore&#8221;.<\/p>\n\n\n<p>Polistrumentista di prim\u2019ordine, Steve Albini per sua stessa ammissione, in una intervista del 2018, ha stimato di aver progettato diverse migliaia di dischi.<\/p>\n\n\n<p>Nel 1995 acquist\u00f2 a Chicago lo studio Electrical Audio (tutt\u2019oggi&nbsp; in piena attivit\u00e0), un tempio di ritrovo per moltissime band, elegante e riservato, con bellissime pareti in pietra viva e con un\u2019acustica perfetta.<\/p>\n\n\n<p>Nel 2014 Dave Grohl ed i<strong> FOO FIGHTERS<\/strong> dedicano ad Albini ed al suo studio il primo episodio del documentario HBO \u201cSonic Highways\u201d sulla citt\u00e0 di Chicago, regia a cura dello stesso Dave Grohl.<\/p>\n\n\n<p>Albini era nato a Pasadena, in California, il 22 luglio 1962, da una famiglia di origine italiana e l\u00ec aveva vissuto l&#8217;infanzia prima che questa si stabilisse a Missoula, nel Montana. Da adolescente, la sua scoperta dei <strong>RAMONES<\/strong> aveva trasformato quella che ha descritto, a Jeremy Gordon per The Guardian, come una &#8220;normale infanzia nel Montana&#8221; in un&#8217;entit\u00e0 del tutto selvaggia.<\/p>\n\n\n<p>Dopo il liceo, mentre studiava giornalismo in Illinois, venne attratto dalla scena punk di Chicago, che la sua musica sarebbe arrivata a sfidare e definire. Albini trascorreva le sue giornate al negozio di dischi Wax Trax, comprando ogni disco che \u201csembrava interessante\u201d.<\/p>\n\n\n<p>Della scena musicale di Chicago di allora Albani ha raccontato:<\/p>\n\n\n<p>&#8220;Era una scena estremamente attiva e molto fertile in cui tutti partecipavano a tutti i livelli. La comunit\u00e0 nella quale sono entrato quando sono arrivato a Chicago mi ha permesso di continuare con una vita nella musica. Non l&#8217;ho fatto da solo. L\u2019ho fatto come partecipante in una scena, in una comunit\u00e0, in una cultura, e quando vedo qualcuno che trae spunto da ci\u00f2, piuttosto che parteciparvi come pari, mi fa pensare meno a quella persona\u2026 La mia partecipazione a tutto ci\u00f2 prima o poi finir\u00e0. L\u2019unica cosa che posso dire per me \u00e8 che, lungo il percorso, \u00e8 stata una cosa interessante a cui ho partecipato e, quando ne uscir\u00f2, voglio assicurarmi di non portarlo con me\u201d.<\/p>\n\n\n<p>Albini form\u00f2 la band<strong> BIG BLACK<\/strong> con sede a Chicago nel 1981, registrando il primo di numerosi album, un EP per l&#8217;etichetta di Chicago Ruthless Records, un&#8217;etichetta da lui co-gestita. La band dur\u00f2 fino al 1987.&nbsp;<\/p>\n\n\n<p>Tra le collaborazioni pi\u00f9 note di Albini ricordiamo quello con i <strong>PIXIES, THE BREEDERS, THE JESUS LIZARD, PJ Harvey, Jimmy Page e Robert Plant <\/strong>(come Page and Plant)<strong>, Fred Schneider, THE STOOGES, MANIC STREET PREACHERS, Jarvis Cocker, THE FLESHTONES, THE MEMBRANES, CHEAP TRICK, MOTORPSYCHO, VERUCA SALT <\/strong>e<strong> THE AUTEURS.<\/strong><\/p>\n\n\n<p>Ma tra tutte Albini verr\u00e0 per sempre ricordato per aver prodotto il terzo ed ultimo album dei <strong>NIRVANA<\/strong> \u201cIn Utero\u201d.<\/p>\n\n\n<p>Nel 1993 Kurt Cobain era rimasto impressionato dalla produzione di Albini degli album dei <strong>PIXIES<\/strong> \u201cSurfer Rose \u201c e \u201cThe Breeders&#8217; Pod\u201d e chiese a Steve Albini se avrebbe voluto lavorare&nbsp;con i<strong> NIRVANA<\/strong> per il loro prossimo album.<\/p>\n\n\n<p>\u201cIn Utero\u201d fu elaborato in soli&nbsp; 6 giorni, nel febbraio 1993, presso gli Studi di Pachyederm di Cannon Falls nel Minnesota. Fu pubblicato il 21 settembre dello stesso anno.<\/p>\n\n\n<p>L&#8217;album ottenne un grande successo commerciale e di critica, alcune delle canzoni in esso contenute&nbsp;sarebbero diventate tra le migliori e pi\u00f9 popolari dei <strong>NIRVANA<\/strong>: &#8220;Serve the Servants&#8221;, &#8220;Scentless Apprentice&#8221;, &#8220;Dumb&#8221;, &#8220;Pennyroyal Tea \u201d e i grandi successi quali \u201cHeart-Shaped Box\u201d e \u201cAll Apologies\u201d.<\/p>\n\n\n<p>Albini \u00e8 stato a lungo ammirato per essersi attenuto ai suoi principi e per aver messo in discussione gli standard dell&#8217;industria musicale, soprattutto in studio di registrazione. Non ha mai preso royalties dai dischi su cui ha lavorato, incluso \u201cIn Utero\u201d dei<strong> NIRVANA<\/strong>, che ha venduto oltre 15 milioni di copie, nonostante ci\u00f2 fosse consuetudine nel settore, e ha mantenuto le sue tariffe giornaliere per gli artisti relativamente basse, soprattutto come produttore con il suo pedigree. All&#8217;Electric Audio, il suo studio di registrazione dove lui e i membri dello staff aiutavano a gettare i mattoni nel processo di costruzione, Albini era famoso per aver consegnato agli artisti un blocco legale giallo il primo giorno e per aver dato loro istruzioni di tracciare una descrizione scritta di ogni canzone che avrebbero suonato. Questo era il suo modo per evitare futuri problemi di comunicazione e garantire che gli artisti massimizzassero il tempo in studio per il quale pagavano.<\/p>\n\n\n<p>In merito a questo, Albini ha detto al The Guardian:<\/p>\n\n\n<p>&#8220;La parte della registrazione \u00e8 la parte che conta per me: sto realizzando un documento che registra un pezzo della nostra cultura, il lavoro della vita dei musicisti che mi stanno assumendo. Prendo questa parte molto sul serio. Voglio che la musica sopravviva a tutti noi\u201d.<\/p>\n\n\n<p>Steve Albini mancher\u00e0 a molti, per la sua onest\u00e0 e bont\u00e0 d\u2019animo oltre che per le sue grandi capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n<p>A noi che abbiamo ascoltato per anni i suoi dischi sembra ancora impossibile accettare questa perdita. <\/p>\n\n\n<p>Un altro grande che se ne va troppo presto, \u201cGone too soon\u201d come direbbero gli amici americani.<\/p>\n\n\n<p>In questi giorni sono moltissime le manifestazioni di cordoglio da ogni parte del mondo sia dagli artisti con cui Albini ha collaborato e sia da coloro appartenenti ad altri generi musicali, che non lo hanno neppure conosciuto personalmente ma che ne riconoscono il valore.<\/p>\n\n\n<p>Grazie di tutto Steve Albini!<\/p>\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?v=n6P0SitRwy8&#038;embeds_referring_euri=https%3A%2F%2Fmail.google.com%2F&#038;embeds_referring_origin=https%3A%2F%2Fmail.google.com&#038;source_ve_path=MjM4NTE&#038;feature=emb_title&#038;themeRefresh=1","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Steve Albini ci ha lasciati marted\u00ec 7 maggio per un attacco di cuore, lo ha confermato lo staff<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[18,17,8,16],"class_list":["post-155","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-in-utero","tag-nirvana","tag-rock","tag-steve-albini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=155"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":161,"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/155\/revisions\/161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ridinghigh.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}